Il cammino ver
so una comunità più saggia e più giusta è segnato dalla capacità di ciascuno di noi di superare le faziosità, come dice Francesco. Ci sono dei valori indiscutibili di cui a volte ci serviamo per foraggiare interessi personali, in nome dei quali ci dividiamo su fronti contrapposti. Se gli eccidi sono deprecabili, una società matura e all'avanguardia, a qualsiasi credo politico ciascuno appartenga, superando gli steccati, dovrebbe incontrarsi a prescindere, con adesione comunitaria, in un solo corteo contro tutti gli eccidi. Stabilire giornate diverse per la commemorazione dell'uno e dell'altro eccidio serve soprattutto ad accentuare e a rinfocolare particolarismi e odi di parte. Basti riflettere sulle due giornate, quella a memoria dei campi di concentramento e quella a memoria delle foibe, in cui, per lo stesso motivo condiviso, si marcano divisioni e faziosità. Giorgio La Pira, fedele ai principi universalmente validi, nel suo operato seppe testimoniare egregiamente che "in politica è possibile conciliare umanità e santità".

