Leggi i versi che la vita mi ha ispirato e approfondiscine il significato attraverso le note di contesto.
Era un vecchietto di statura media, smilzo, vestito col decoro d’altri tempi: un cappotto di panno pesante, pantaloni e giacca nera, una camicia a quadretti fermata al collo da una cravatta che doveva avere la tonalità di tutto l’insieme dal momento che ne ricordo la presenza ma non il colore. Il viso era asciutto.
ContinuaLa giornata era di un caldo umido e afoso, una di quelle che mio padre soleva chiamare africane, in cui l’aria che respiri ti secca le narici e ti senti bruciare dentro e fuori, con l’umido salato sulla pelle e la molesta sensazione di dover soffocare per mancanza d’aria. Quella mattina non mi andava di uscire ... Continua
Viaggiava da oltre venti ore. Veniva da Zurigo. Lo scompartimento pareva troppo stretto per lui. Sembrava non contenerlo. Incurante di tutti si agitava, si alzava, andava nel corridoio a fumare due boccate
e poi spegneva, si faceva strada per l’ennesima volta ...
Continua
Le giornate le sembravano interminabili. Non avrebbe mai creduto di poter disporre di tanto tempo libero quando i suoi due figli erano ancora in casa e le davano tanto da fare con i loro problemi e il loro disordine. Allora avrebbe dato chi sa cosa per avere un po’ di tempo tutto per sé. Continua
No, non poteva... Non poteva passarla liscia…Questa volta non l’avrebbe fatta franca!… Gliel’avrebbe fatta pagare… eccome se gliel’avrebbe fatta pagare!...A pugni e a calci…Lo avrebbe svergognato una volta per tutte…Doveva dargliela una lezione … Continua
La luce del giorno si era affiochita. Erminia accese la piantana presso le poltrone in cui sedevano le amiche. Ne era passato di tempo dall’ultima volta! Eppure, aveva tanto desiderato che le loro visite si intensificassero, per una svolta imprevista del suo carattere. Continua
Dovete sapere che anticamente, in alcuni paesi della Puglia, quando quasi nessuno sapeva leggere e scrivere, nelle case della gente comune l’ avvicinarsi delle grandi festività, come Natale e Pasqua, in cui si facevano memorabili abbuffate, si contava non sul calendario ma con il sistema della zucca.
Continua
È una splendida giornata di sole. La spiaggia è piena di bagnanti e ombrelloni.
Grida gioiose e spruzzi d'acqua riempiono di vita la battigia. Discosti da tanta confusione un gruppo di ragazzi gioca sulla sabbia a pallone..
Quella mattina, come sempre, stavo andando a scuola. Ma la solita strada, le solite case, i soliti negozi, era come se non li ritrovassi più. Uomini in chitone o in clamide e donne in lunghi pepli mi camminavano accanto ...
Continua
La mia vita, desiderata da me e per alcuni versi voluta e decisa anche da me, per altri versi non è stata né voluta né decisa da me. Nel suo complesso a segnarne il corso è stato soprattutto il caso, a volte assecondando le mie aspirazioni, altre volte eludendole ...
ContinuaGiorgio Mais aveva appena finito di consumare il pranzo giornaliero in una tavola calda lontana qualche centinaio di metri dal suo ufficio. Camminava spedito e di buona lena lungo il marciapiede. - La pausa pranzo è finita ed i colleghi si saranno rimessi al lavoro - pensò ...
Continua